Maroni: "Soddisfatto dell'accordo con il Pdl. Come premier io dico Tremonti"
Il segretario del Carroccio, Roberto Maroni, si è detto “soddisfatto” dell’accordo siglato la scorsa notte tra il Pdl e la Lega. Nel corso di una conferenza stampa in via Bellerio, Maroni ha inoltre fornito ulteriori dettagli sul ticket elettorale e avanzato la candidatura a premier di Giulio Tremonti. L’accordo con il Pdl è “molto soddisfacente” – esordisce Maroni - "non viene indicato, non si dice chi sarà il candidato premier", ma si dice che "non sarà Silvio Berlusconi". Berlusconi "ha accettato”, e per il segretario della Lega “è un fatto rilevante". Leggi Berlusconi: "Trovato l'accordo con la Lega. Probabile Alfano premier"
6 AGO 20

Il segretario del Carroccio, Roberto Maroni, si è detto “soddisfatto” dell’accordo siglato la scorsa notte tra il Pdl e la Lega. Nel corso di una conferenza stampa in via Bellerio, Maroni ha inoltre fornito ulteriori dettagli sul ticket elettorale e avanzato la candidatura a premier di Giulio Tremonti.
L’accordo con il Pdl è “molto soddisfacente” – esordisce Maroni - "non viene indicato, non si dice chi sarà il candidato premier", ma si dice che "non sarà Silvio Berlusconi". Berlusconi "ha accettato”, e per il segretario della Lega “è un fatto rilevante". Contrariamente alle voci che dal Pdl sembravano indicare in Angelino Alfano il candidato premier, Maroni ha espresso la sua preferenza in favore di Giulio Tremonti: "Si dice che il candidato premier da suggerire al Presidente della Repubblica sarà indicato di comune accordo da me e da Berlusconi – ha precisato Maroni - “(Alfano) è una persona che stimo, con cui ho lavorato, non mi dispiace. Ma io mi permetto di indicare Giulio Tremonti”, ha concluso l’ex Ministro dell’interno.
L’alleanza con il Pdl “serve per vincere in Lombardia e con questo accordo vincerò con buona pace dei miei avversari”, ha detto Maroni, secondo cui, una corsa solitaria da parte della Lega “avrebbe portato ad una inevitabile sconfitta”. “Quando diventerò Governatore della Lombardia – ha poi proseguito il segretario del Carroccio – nella Lega darò vita ad una nuova fase di cambio generazionale”, mentre “dopo le elezioni daremo vita alla macroregione del Nord”. Soddisfazione, in questo senso, è stata espressa da Maroni per il via libera ricevuto dal Pdl sulla richiesta leghista di trattenere il 75 per cento delle tasse nelle regioni del Nord.
Le ultime battute sono per sull’attualità e l’inchiesta di Roma sui fondi al gruppo della Lega nord al Senato, giudicata dal segretario del Carroccio come “una bufala”. “L’inchiesta è nata su una denuncia del sottoscritto e c’è una sola persona indagata, che è la segretaria amministrativa, denunciata per appropriazione indebita”, ha concluso Maroni.
L’accordo con il Pdl è “molto soddisfacente” – esordisce Maroni - "non viene indicato, non si dice chi sarà il candidato premier", ma si dice che "non sarà Silvio Berlusconi". Berlusconi "ha accettato”, e per il segretario della Lega “è un fatto rilevante". Contrariamente alle voci che dal Pdl sembravano indicare in Angelino Alfano il candidato premier, Maroni ha espresso la sua preferenza in favore di Giulio Tremonti: "Si dice che il candidato premier da suggerire al Presidente della Repubblica sarà indicato di comune accordo da me e da Berlusconi – ha precisato Maroni - “(Alfano) è una persona che stimo, con cui ho lavorato, non mi dispiace. Ma io mi permetto di indicare Giulio Tremonti”, ha concluso l’ex Ministro dell’interno.
L’alleanza con il Pdl “serve per vincere in Lombardia e con questo accordo vincerò con buona pace dei miei avversari”, ha detto Maroni, secondo cui, una corsa solitaria da parte della Lega “avrebbe portato ad una inevitabile sconfitta”. “Quando diventerò Governatore della Lombardia – ha poi proseguito il segretario del Carroccio – nella Lega darò vita ad una nuova fase di cambio generazionale”, mentre “dopo le elezioni daremo vita alla macroregione del Nord”. Soddisfazione, in questo senso, è stata espressa da Maroni per il via libera ricevuto dal Pdl sulla richiesta leghista di trattenere il 75 per cento delle tasse nelle regioni del Nord.
Le ultime battute sono per sull’attualità e l’inchiesta di Roma sui fondi al gruppo della Lega nord al Senato, giudicata dal segretario del Carroccio come “una bufala”. “L’inchiesta è nata su una denuncia del sottoscritto e c’è una sola persona indagata, che è la segretaria amministrativa, denunciata per appropriazione indebita”, ha concluso Maroni.